Per un ritorno all’Umanità e alla Ragione

APPELLO AD UN ATTO DI CORAGGIO PER UN’UNIVERSITA’ LIBERA, EQUA, DEMOCRATICA

Pubblichiamo il Comunicato inviato a mezzo pec il 24/12/2021 alle Università statali italiane.

Ai Magnifici Rettori, Alle Magnifiche Rettrici delle Università italiane

Abbiamo appreso con sommo sconcerto e non senza imbarazzo il contenuto di recenti circolari di alcuni Atenei che hanno inteso proibire la partecipazione alle sedute di laurea a studenti laureandi, docenti della commissione esaminatrice ed eventuali accompagnatori sprovvisti di Super Green Pass (id est della vaccinazione Covid).

In numerosi Atenei è stato, inoltre, proibito l’accesso al campus universitario a chiunque sia sprovvisto del green pass base, il che amplifica ulteriormente la già inaccettabile ingiustizia di una normativa che mortifica il diritto all’istruzione ed al lavoro, alimentando odio e discriminazione sociale.

Va, in primis, rammentato che non v’è alcuna legge che autorizzi le suddette restrizioni, posto che il D.L. 06/08/2021 n.111 convertito con L. n.133/2021 prevede esclusivamente il green pass base per la partecipazione in presenza ai corsi ed agli esami universitari e, in generale, per l’accesso alle strutture, senza contemplare limitazioni aggiuntive per le sedute di laurea od altri contesti.

In altre parole, è stato introdotto il solo green pass base quale (presunta) “misura precauzionale” e ai fini della permanenza nei luoghi al chiuso, non anche all’aperto, ove il pericolo di contagio è ormai acclarato essere notevolmente ridotto.

 È, pertanto, evidente che divieti ulteriori, non contemplati dalle vigenti disposizioni normative, costituiscono un abuso illegittimo ed arbitrario che, sommandosi a quelli già in vigore e normativamente prescritti, sviliscono e tradiscono il ruolo di custodi del sapere e del libero accesso alla conoscenza di cui dovrebbe fregiarsi chi dirige e gestisce i luoghi di formazione e di istruzione delle giovani menti.

L’imposizione di misure che discriminano studenti e docenti, impedendo od ostacolando il loro esercizio del diritto all’istruzione e all’insegnamento, arrivando persino e negare ai primi la possibilità di concludere degnamente il proprio percorso di studi universitario, getta sugli autori di tali vergognosi atti un’ombra che difficilmente troverà giustificazione agli occhi della storia.

Forse dimenticano, i Magnifici Rettori, che costituisce discriminazione ogni comportamento che direttamente o indirettamente comporti distinzione, esclusione, restrizione o preferenza o che abbia lo scopo o l’effetto di distruggere o compromettere il riconoscimento, il godimento o l’esercizio in condizioni di parità dei diritti dell’uomo e delle libertà in campo politico, economico, sociale, culturale ed in ogni altro settore della vita pubblica (art.1 Convenzione ONU sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione; artt. 2 e 7 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; art. 14 CEDU; art. 21 Carta dei diritti fondamentali dell’UE; art. 10 Trattato sul funzionamento dell’UE).

Questo sacro principio è ripreso dalla nostra Carta Costituzionale, nei suoi principi fondamentali, e in particolare nell’art.3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”.

L’Universitas è l’insieme di soggetti, di menti, che vivono un contesto di aggregazione culturale e sociale aperto a tutti. Chi ha l’onore e l’onere di gestire questo luogo ha il dovere di combattere perché resti un luogo di interazione, di condivisione, in cui chiunque possa dissetarsi liberamente alla fonte del sapere e non si tramuti in un campo di sterminio dei diritti intangibili dell’uomo, di esecuzione di ricatti, di manipolazione, di controllo mentale, di estorsione del consenso.

Se nulla è stato fatto sinora per porre un argine alla deriva disumanizzante in atto, non significa che si debba seguitare ad essere complici dei soprusi e degli incessanti attacchi alla democrazia ed alla dignità umana subiti in questi mesi.

Nel corso della storia, le Università sono state i presìdi delle libertà e della tutela del dissenso e del confronto, quali fonti di conoscenza e di riconoscimento dei tratti caratteristici della dignità della persona. Scrigni del sapere non fine a sé stesso, le Università sono state sempre contesti vitali di resistenza, prima di tutto culturale, avverso i soprusi.

Ed è per questo che gli Atenei non solo non debbono in alcun caso aggravare le già penose condizioni in cui versano i diritti degli studenti e dei docenti, evitando, quindi, l’introduzione di restrizioni arbitrarie, ma sono chiamati ad ergersi a baluardo contro le politiche di odio, di segregazione sociale, di tacitazione del dissenso, di usurpazione delle libertà inalienabili messe in atto da tutti gli apparti dello Stato.

Vi esortiamo, quindi, ad un atto di coraggio e Vi chiediamo di liberare le Università dalle anguste catene della burocrazia e da una politica gestionale di acritica accettazione del sistema, affinché tornino ad essere quei luoghi di libero accesso al sapere che non temono guerre, non temono censure, nei quali si insegni e si apprenda che non v’è civiltà se non v’è rispetto dei diritti intangibili dell’uomo!

Umanità e Ragione
Rete Nazionale Scuola in Presenza                                 
Lavoro e studio diritti di tutti Unibo
Studenti contro il Green Pass Salerno
Studenti contro il Green Pass Pavia
Dott.ssa Maria Luisa Iannuzzo, Dott. Domenico Guarino, Prof. Marco Cosentino, Prof. Ugo Bardi, Prof.ssa Francesca Capelli, Prof. Sergio Porta, Prof.ssa Daniela Poli, Prof. Umberto Desideri, Prof.ssa Nadia Breda, prof. Raffaele Zanoli, prof.ssa Daniela Danna, prof. Maurizio Tirassa, prof. Giovanni Polacco, prof. Bruno Cheli, prof.ssa Barbara Di Giacomo, dott. Carmine Di Nucci, dott. Roberto Bartali, dott.ssa Antonella Turchetti, dott.ssa Adelina Soldi, dott.ssa Tatiana Begotti, dott. Marco Zuccaro, Luisella Chiavenuto, Massimo Giardinieri, Cecilia Brunetti, Paola Olivieri, Veronica Aneris, Valentina Rossi, Laura Savoca, Daniele Libi, Simona Massaro, Anna Passoni, Serena Terzani, Miriam Alborghetti, Lucilla Rigobello, Franco Galvagno.