LA RIVOLUZIONE IMPOSTA DALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (IA) COME NUOVA MINACCIA AI DIRITTI UMANI. A DIRLO È L’ UNIONE EUROPEA (UE)
Le recenti notizie sui blocchi dei conti correnti imposti in Kuwait ai cittadini che si rifiutano di ottemperare all’obbligo di consegna dei propri dati biometrici alla pubblica amministrazione ci mettono in guardia su quanto potrebbe accadere nel resto del mondo nel prossimo futuro.
Due Regolamenti UE emanati lo scorso giugno, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, sono un chiaro segnale della strada scelta dall’Europa.
Il Regolamento UE n.2024/1689 del 13 giugno 2024 non fa mistero del fatto che l’attuazione e lo sviluppo dell’IA creerà elevati rischi per la protezione dela salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali dei cittadini, rischi che saranno gestiti da Agenzie e Comitati di nomina istituzionale, dunque in pieno conflitto di interessi, chiamate a decidere quando i diritti umani potranno ritenersi rispettati o meno.
Su un fronte apparentemente diverso, ma strettamente collegato, il RegolamentoUE 2024/1624 del 19 giugno 2024 ha posto un limite al tetto massimo per i pagamenti in contanti nei paesi UE, al dichiarato scopo di ridurre al massimo l’uso delle banconote nelle transazioni economiche.
Il risultato finale sarà chiaramente quello di controllare la possibilità di accesso dei cittadini ai propri risparmi, come sta accadendo in Kuwait, al fine di condizionare le loro scelte, i loro comportamenti, la loro obbedienza ad imposizioni che impattano sulla loro libertà e privacy (ad es. la consegna dei propri dati sanitari o biometrici), impedendogli di usufruire delle proprie risorse economiche per far fronte alle esigenze di vita quotidiana, esattamente come accaduto per il green pass.
Saremo pronti, questa volta, a metterci in gioco per tutelare i nostri diritti e ad affrontare le nuove emergenze imposte in modo diverso da quanto abbiamo fatto sinora?