Richiesta di intervento umanitario per l’Italia

L’Associazione Umanità e Ragione, a nome di tutti i cittadini discriminati e perseguitati, ha inviato una richiesta di aiuto internazionale per denunciare la violazione dei diritti umani in Italia e sollecitare un intervento umanitario da parte della Comunità internazionale finalizzato al ripristino della legalità e della democrazia. La comunicazione è stata previamente inviata all’Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite ed al Segretario Generale del Consiglio d’Europa. È stata poi trasmessa ai principali partiti ed organi di governo dei Paesi esteri. Il testo della richiesta di intervento umanitario:

Italia, 02 gennaio 2022

Negli ultimi due anni, il Governo italiano ha adottato innumerevoli provvedimenti normativi d’urgenza che si pongono immediatamente in contrasto con il Codice di Norimberga, la Dichiarazione di Helsinki e il Patto internazionale sui diritti civili e politici, oltreché con la Costituzione italiana, in quanto: 1) obbligano direttamente o indirettamente milioni di cittadini e di stranieri residenti in Italia a sottoporsi all’inoculazione di un medicinale rispetto al quale non sono disponibili dati clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia, punendo chi rifiuta il trattamento con la perdita del lavoro, del reddito, dell’accesso allo studio e a qualsiasi attività pubblica e sociale; 2) estorcono a milioni di cittadini e di stranieri residenti un consenso alla sottoposizione al suddetto trattamento sanitario che non può in alcun modo definirsi “informato”, stante l’impossibilità da parte del personale medico-sperimentatore che somministra il medicinale in questione di disporre di dati clinici completi in merito alla sua sicurezza e alla sua efficacia. Nonostante ciò, queste leggi sono state emanate dal Presidente della Repubblica, ratificate dal Parlamento italiano, supportate da una parte del potere giudiziario e da tutti gli organi di informazione nazionali. Negli ultimi mesi, le predetti Istituzioni stanno attuando una politica di vera e propria persecuzione e segregazione dei cittadini e degli stranieri residenti che non possono o non vogliono sottoporsi alla prima o alle successive dosi del cosiddetto vaccino anti-Covid – compresi gli adulti e i minori che hanno già superato la malattia, che rischiano reazioni avverse e che hanno già subito reazioni avverse gravi alla prima dose. A milioni di cittadini è stato, infatti, proibito il diritto al lavoro, alla retribuzione, all’istruzione scolastica ed universitaria, all’uso dei trasporti pubblici, alla partecipazione alle attività della comunità, l’accesso agli alberghi, ristoranti e bar, ai luoghi di cultura e dello sport, alle più diverse forme di partecipazione alla vita civile e associativa, l’accesso alle cure sanitarie e ad altre prestazioni o servizi assistenziali, la possibilità di spostarsi sul territorio nazionale ed internazionale con i mezzi pubblici. I cittadini delle isole più piccole, a causa del divieto di utilizzo dei mezzi di trasporto, non potranno raggiungere i servizi essenziali e gli ospedali ubicati, in molti casi, al di fuori del territorio isolano. È stato, inoltre, proibito di accudire famigliari ricoverati, anche in stato terminale, presso strutture sanitarie o case di riposo. Le predette misure, il blocco degli stipendi, la negazione di qualsiasi forma di sussidio economico e alimentare, stanno condannando milioni di cittadini, di famiglie, di bambini e di ragazzi alla fame, alla malattia ed alla segregazione sociale, un numero destinato ad accrescersi in modo allarmante, considerata la preannunciata estensione di questi provvedimenti persecutori e discriminanti a tutte le categorie di lavoratori. Le drammatiche violazioni dei diritti umani in atto in Italia, la sempre più ampia attuazione di forme radicali di segregazionismo sociale, in forza dell’esercizio illegale del potere di governo da parte dello Stato-apparato, spingono milioni di cittadini italiani ad esortare gli organi della Comunità internazionale competenti ratione materiae, nonché gli Stati più sensibili a questo disperato grido di aiuto, ad intervenire con urgenza presso le Istituzioni italiane affinché ripristinino nell’immediato le condizioni di legalità e di democrazia, assicurando altresì il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciuti dai Trattati internazionali di cui anche l’Italia è parte contraente, nella consapevolezza che ogni ritardo ulteriore potrebbe tradursi, come nel recente passato, in una valanga destinata a travolgere la democrazia di altri Paesi.
Umanità e Ragione
Associazione per la Tutela dei Diritti Umani


The Humanity and Reason Association, on behalf of the citizens of Italy, shares with the International Community the following communication, previously sent to the UNHCR, the Secretary General of the Council of Europe, to the main international political parties and individuals and to the international press.

Italy, 02 January 2022

REQUEST FOR HUMANITARIAN INTERVENTION FOR ITALY.

For the last two years, the Italian government has adopted a series of emergency regulatory measures that directly contrast the Nuremberg Code, the Declaration of Helsinki and the International Covenant on Civil and Political Rights, as well as with the Italian Constitution. First and foremost, they directly or indirectly oblige millions of Italian citizens and foreigners residing in Italy to consent to a vaccination for which complete clinical data on safety and efficacy are not available. Furthermore, the decision to undergo this procedure cannot be considered “informed” in any way since clinical staff do not have access to complete clinical data regarding its safety and efficacy. These acts have been enacted by the President of the Republic and ratified by Parliament, with the acquiescence of a part of the judiciary and full support of the media.
The Italian government, in agreement with the aforementioned institutions, is also implementing a policy of persecution and segregation of citizens and resident foreigners who cannot or do not want to undergo the first or subsequent doses of the so-called anti-Covid vaccine, including adults and minors who have already overcome the disease, who are at risk of adverse reactions and who have already experienced serious adverse reactions to the first dose. Millions of citizens have, in fact, been forbidden the right to work and therefore to be paid, the right to receive a school or university education, the right to use public transport and sports facilities, the right to participate in community activities, the right to enter hotels, restaurants and bars and places of cultural interest, the right to undertake national and international travel and the right to access health care or assistance services. In short, they are denied participation in all forms of societal activity.
As a result of being denied access to public transport services, non-vaccinated citizens of the smaller islands will not be able to reach essential services and hospitals which are frequently located outside the island’s territory.
The Italian citizens are also excluded from looking after hospitalized family members in health care facilities or care homes, even those who are in a terminal state.
The aforementioned measures, in addition to the freezing of wages and the denial of any form of economic and food subsidy, are condemning millions of citizens: families, children and young people to hunger, disease and social segregation. This number will increase alarmingly with the announced extension of these persecutory and discriminating measures to all categories of worker.
The dramatic violation of human rights currently taking place in Italy and increasingly widespread implementation of radical forms of social segregation, by virtue of the illegal exercise of government powers by the state apparatus, are forcing millions of Italian citizens to appeal to the international community’s most competent ratione materiae, as well as the more sensitive states, to intervene urgently in order to immediately restore conditions of legality and democracy. Ensuring that the Italian government recognize and respect fundamental human rights and freedoms, as obliged by the international treaties they have agreed to uphold, will almost certainly preclude the avalanche which threatens to overwhelm the democracy of other countries, as has already been witnessed in the recent past.
Umanità e Ragione
Association for Human Rights


L’Association Humanité et Raison, au nom des citoyens Italiens, partage avec la Communauté Internationale la communication suivante, précédemment envoyée au HCR et au Secrétaire général du Conseil de l’Europe.

Italie, 02 Janvier 2022

DEMANDE D’INTERVENTION HUMANITAIRE POUR L’ITALIE.

Au cours des deux dernières années, le Gouvernement Italien a adopté de nombreuses mesures réglementaires d’urgence qui se posent gravement en conflit avec le Code de Nuremberg, la Déclaration d’Helsinki et le Pacte international relatif aux droits civils et politiques, ainsi qu’avec la Constitution de la République Italienne, puisque: 1) ces mesures obligent directement ou indirectement des millions de citoyens, ainsi que des milliers de citoyens étrangers résidents en Italie, à se soumettre à l’inoculation d’un médicament pour lequel les données provenant d’essais cliniques complets sur la sécurité et l’efficacité ne sont pas disponibles, en punissant par la perte de l’emploi, du revenu, de l’accès à l’Education nationale et de toute activité publique et sociale tous ceux qui refusent le médicament; 2) ces mesures extorquent à millions de citoyens, ainsi qu’aux milliers de citoyens étrangers résidents en Italie, un “consensus informé” à subir le traitement de santé susmentionné, qui ne peut en aucun cas être qualifié en tant que tel ( “informé”), étant donné l’impossibilité – par le personnel médical qui administre le médicament en question – d’avoir accès aux données provenant d’essais cliniques concernant sa sécurité et son efficacité. Malgré cela, ces lois ont été promulguées par le Président de la République, ratifiées par le Parlement italien, soutenues par une partie du pouvoir judiciaire et par tous les médias mainstream nationaux.
Ces derniers mois, les Institutions susmentionnées ont mis en œuvre une politique de véritable persécution et de ségrégation des citoyens Italiens et des citoyens étrangers résidents en Italie qui ne peuvent ou ne veulent pas subir la première dose ou les doses suivantes du vaccin dit anti-Covid – y compris les adultes et les mineurs qui se sont rétablis de la maladie, ou sont à risque d’effets indésirables et ont déjà subi des effets indésirables graves à la première dose.
En effet, des millions de citoyens se sont vu interdire le droit au travail, à la rémunération, à l’enseignement scolaire et universitaire, à l’utilisation des transports en commun, à la participation aux activités communautaires, à l’accès aux hôtels, restaurants et cafés, aux lieux de la culture et du sport, à plusieurs formes de participation à la vie civile et associative, ainsi que le droit à l’accès aux soins de santé et à d’autres services, ou services d’assistance, et la possibilité de se déplacer sur le territoire national et internationale par les transports en commun, les trains, les avions.
Les citoyens des îles Italiennes (Sicile, Sardaigne et d’autres îles mineures), en raison de l’interdiction d’utiliser les transports en commun à ceux qui ne sont pas vaccinés (même pas avec un test antigénique ou PCR), ne pourront pas accéder aux services essentiels et aux hôpitaux situés, dans de nombreux cas, en dehors du territoire de leur île de résidence.
Il a été également interdit de soigner les proches hospitalisés, même en stade terminal, dans les établissements de santé ou les maisons de retraite.
Les mesures susmentionnées, le bloc des salaires, le refus de toute forme de subventions économiques et alimentaires, condamnent des millions de citoyens, familles, enfants et mineurs à la faim, à la maladie et à la ségrégation sociale. Ce nombre est destiné à augmenter en mesure alarmante, considérant l’extension annoncée de ces mesures de persécution et de discrimination à toutes les catégories de travailleurs.
Les violations dramatiques des droits de l’homme qui ont lieu en Italie, la mise en œuvre de plus en plus généralisée de formes radicales de ségrégation sociale, en vertu de l’exercice illégal du pouvoir du gouvernement par l’État, poussent des millions de citoyens italiens à exhorter les Institutions internationales ratione materiae, ainsi que les Etats les plus sensibles à ce cri désespéré, à intervenir d’urgence auprès des Institutions Italiennes afin qu’elles rétablissent immédiatement les conditions de légalité et de démocratie, en assurant également le respect des droits et des libertés fondamentales reconnues par les Traités internationaux auxquels l’Italie est également partie contractante, sachant que ce grave précédent non démocratique pourrait bientôt concerner les démocraties des autres Pays.
Umanità e Ragione
Association des droits de l’homme


La Asociación Umanità e Ragione, en nombre de los ciudadanos italianos, comparte con la comunidad internacional la siguiente comunicación, enviada previamente al ACNUR y al Secretario General del Consejo de Europa.

Italia, 02 de enero de 2022

SOLICITUD DE INTERVENCIÓN HUMANITARIA EN ITALIA.

En los últimos dos años, el Gobierno italiano ha adoptado innumerables medidas legislativas de emergencia que entran en conflicto inmediato con el Código de Nuremberg, la Declaración de Helsinki y el Pacto Internacional de Derechos Civiles y Políticos, así como con la Constitución italiana, porque: 1) obligan directa o indirectamente a millones de ciudadanos y extranjeros residentes en Italia a someterse a la inoculación de un medicamento del que no se dispone de datos clínicos exhaustivos sobre su seguridad y eficacia, castigando a quienes rechazan el tratamiento con la pérdida de trabajo, ingresos, acceso a los estudios y a cualquier actividad pública y social; 2) extorsionan a millones de ciudadanos y extranjeros residentes el consentimiento para someterse al tratamiento médico antes mencionado, consentimiento que de ninguna manera puede definirse como “informado”, dada la imposibilidad de que el personal médico-investigador que suministra el medicamento en cuestión tenga acceso a la información clínica completa sobre su seguridad y eficacia. A pesar de eso, estas leyes fueron promulgadas por el Presidente de la República, ratificadas por el Parlamento italiano, apoyadas por una parte del poder judicial y por todos los medios de comunicación nacionales.
En los últimos meses, las instituciones mencionadas han venido implementando una política de persecución y segregación de los ciudadanos y extranjeros residentes que no pueden o no quieren someterse a la primera o a las siguientes dosis de la llamada vacuna anti-Covid, incluidos los adultos y los menores que ya han superado la enfermedad, que corren el riesgo de sufrir reacciones adversas y que ya han experimentado reacciones adversas graves a la primera dosis.
A millones de ciudadanos se les ha negado el derecho al trabajo, al salario, a la educación escolar y universitaria, al uso del transporte público, a la participación en actividades comunitarias, al acceso a hoteles, restaurantes y bares, a lugares de cultura y deporte, a las más diversas formas de participación en la vida cívica y asociativa, al acceso a la asistencia sanitaria y a otros servicios de bienestar, y a la posibilidad de viajar por el país y por el extranjero en transporte público.
Los ciudadanos de las islas menores, debido a la prohibición del uso del transporte, no podrán llegar a los servicios esenciales y a los hospitales situados, en muchos casos, fuera del territorio insular.
También se ha prohibido el cuidado de familiares hospitalizados, incluso en estado terminal, en centros sanitarios, de salud o geriátricos .
Las medidas antes mencionadas, la congelación de los salarios y la denegación de cualquier tipo de subsidio económico y alimentario, están condenando al hambre, a la enfermedad y a la segregación social a millones de ciudadanos, familias, niños y jóvenes. La cantidad de víctimas va a aumentar de forma alarmante, dada la anunciada extensión de estas medidas persecutorias y discriminatorias a todas las categorías de trabajadores.
Las dramáticas violaciones de los derechos humanos que se están produciendo en Italia y la implementación cada vez más generalizada de formas radicales de segregación social, como consecuencia del ejercicio ilegal del poder gubernamental por parte del aparato estatal, empujan a millones de ciudadanos italianos a instar a los órganos de la comunidad internacional competentes ratione materiae, asì como a los Estados más sensibles a este desesperado grito de auxilio, a que intervengan urgentemente ante las instituciones italianas para que restablezcan de inmediato las condiciones de legalidad y democracia, garantizando también el respeto de los derechos y libertades fundamentales reconocidos por los tratados internacionales de los que Italia también es parte contratante, consciente de que cualquier retraso adicional podría generar, como en el pasado reciente, una avalancha destinada a aplastar la democracia de otros países.
Umanità e Ragione
Asociación para la Protección de los Derechos Humanos


AUFFORDERUNG ZUR HUMANITÄREN INTERVENTION EN ITALIEN.


In den letzten zwei Jahren hat die italienische Regierung unzählige regulatorische Notmaßnahmen ergriffen, die unmittelbar mit dem Nürnberger Kodex, der Deklaration von Helsinki und dem Internationalen Pakt über bürgerliche und politische Rechte sowie mit der italienischen Verfassung in Konflikt geraten:
1) Direkt oder indirekt zwingt sie Millionen von Bürgern und Ausländern, die sich in Italien aufhalten, sich der Impfung mit einem Medikament zu unterziehen, für das keine umfassenden klinischen Daten zur Sicherheit und Wirksamkeit vorliegen, und bestraft diejenigen, die die Behandlung verweigern, mit dem Verlust des Arbeitsplatzes, des Einkommens, des Zugangs zum Studium und zu allen öffentlichen und sozialen Aktivitäten; 2) zu der oben genannten medizinischen Behandlung wird von Millionen italienischer Bürger und in Italien ansässiger Ausländer, die in keiner Weise als „informiert“ bezeichnet werden können, eine Einwilligungserklärung erpresst: das das betreffende Medikament versuchsweise verabreichende medizinische Personal, verfügt nicht und kann nicht über vollständige klinische Daten zu dessen Sicherheit und Wirksamkeit verfügen. Trotzdem wurden diese Gesetze vom Präsidenten der Republik erlassen, vom italienischen Parlament ratifiziert, von einem Teil der Justiz und von allen nationalen Medien unterstützt.
Im Einvernehmen mit den oben genannten Institutionen verfolgt die italienische Regierung eine Politik der Verfolgung und der Stigmatisierung von Bürgern, die nicht in der Lage oder nicht willens sind, sich der Behandlung mit einer ersten oder einer nachfolgenden Dosis mit einem so genannten Anti-Covid-Impfstoff zu unterziehen. Dies betrifft Erwachsene wie Minderjährige und auch Menschen, die die Krankheit bereits überwunden haben, Menschen, bei denen das Risiko von Nebenwirkungen besteht und Menschen, die bereits schwere Nebenwirkungen aufgrund der ersten Dosis erlitten haben.
Millionen von Bürgern wurde das Recht auf Arbeit, Lohn, Schul- und Universitätsausbildung verweigert, wie auch die Nutzung öffentlicher Verkehrsmittel, die Teilnahme an gesellschaftlichen Aktivitäten, der Zugang zu Hotels, Restaurants und Bars, Kultur- und Sportstätten, die verschiedensten Formen der Teilnahme am gesellschaftlichen und assoziativen Leben, der Zugang zur Gesundheitsfürsorge und anderen Sozialleistungen sowie die Möglichkeit, mit öffentlichen Verkehrsmitteln im In- und ins Ausland zu reisen.
Die Bürger der kleineren Inseln werden aufgrund des Verbots Verkehrsmittel zu benutzen, nicht in der Lage sein, wichtige Dienstleistungen und Krankenhäuser zu erreichen, die in vielen Fällen außerhalb des Inselgebiets liegen.
Es ist Familienmitgliedern verboten worden, Angehörige, die sich im Krankenhaus oder in Alters- und Pflegeheimen befinden, zu besuchen und zu betreuen, und zwar selbst dann, wenn diese Angehörigen sich in einem Endstadium befinden.
Die oben genannten Maßnahmen, das Einfrieren von Gehältern und die Verweigerung jeglicher Form finanzieller Unterstützung oder auch nur die Unterstützung mit Lebensmitteln verurteilen Millionen von Bürgern, Familien, Kindern und Jugendlichen zu Hunger, Krankheit und sozialer Ausgrenzung. Diese Zahl wird angesichts der angekündigten Ausweitung dieser diskriminierenden Maßnahmen der Verfolgung, die sich auf alle Kategorien von Arbeitnehmern beziehen wird, noch alarmierend ansteigen.
Die dramatischen in Italien stattfindenden Menschenrechtsverletzungen und die ständig wachsende Radikalität der sozialen Ausgrenzung, die auf die rechtswidrige Ausübung der Regierungsgewalt durch den Staatsapparat zurückzuführen sind, veranlassen Millionen italienischer Bürger, sich an die zuständigen Organe der internationalen Gemeinschaft und an die Staaten zu wenden, die für diesen verzweifelten Hilferuf empfänglich sind, damit dringend bei den italienischen Institutionen interveniert wird, um so schnell wie möglich einen Zustand der Rechtmäßigkeit und der Demokratie wiederherzustellen und um die Achtung der Grundrechte und Grundfreiheiten zu gewährleisten, die in auch von Italien unterzeichneten internationalen Verträgen garantiert werden. Dies in dem Bewusstsein, dass jedes Zögern – wie in der jüngsten Vergangenheit geschehen – eine Lawine auslösen kann, von der auch die Demokratie in anderen Ländern überrollt wird.
Umanità e Ragione
Menschenrechtsvereinigung